La Geologia delle Dolomiti

Site in English language
English



Custom Search

Geologia delle Dolomiti è considerata un connubio inscindibile, sono come un paradiso terrestre, un singolare, splendido fenomeno della natura. Le Dolomiti sono più di una realtà geologica delle Alpi Orientali, più di una semplice roccia. Dalle spiagge e mari, che nel corso di circa 270 milioni di anni si sono trasformate in Dolomia e che hanno poi formato le attuali montagne, si aggiungono le trasformazioni apportate dall’uomo che da oltre ottomila anni percorre le valli dolomitiche.

Anche altre aree della terra hanno delle porzioni di roccia che può essere classificata come Dolomite, ma solo in queste regioni alpine il fenomeno geologia delle Dolomiti è stato tale da rendere questa area così unica.

geologia delle dolomiti

Da quello che un tempo era un mare caldo e tropicale - situato però ad una latitudine più a sud di quanto non lo sia oggi - colmo di vita e solcato da calde correnti marine, si sono formate le montagne che conosciamo noi oggi. Piccoli organismi, i coralli, hanno potuto vivere e moltiplicarsi nel coso del tempo in quello che fu un golfo chiamato Tetide. E così, come accade ancor oggi nelle barriere coralline dei mari del sud, questi organismi costruirono delle enormi colonie. Con l’apporto di altre rocce e col susseguirsi di eruzioni vulcaniche, e di vari cataclismi che si sono alternati nel tempo, questi organismi si sono accumulati per uno spessore stimato in oltre duemila metri sopra una più arcaica piattaforma di roccia.

Nel corso di molti milioni di anni questo strato di roccia si è più volte rimodellato sotto la spinta dei fenomeni geologici, emergendo e sprofondando nel mare. Ogni volta che questi fenomeni si susseguivano, varie tracce di questi eventi venivano gelosamente conservati dalla natura sotto forma di fossili, testimonianze della evoluzione della vita, ed anche lavoro per un paleontologo. Intorno a 230 milioni di anni fa un fenomeno non ancora del tutto comprensibile fece si che molte delle rocce calcaree presenti nelle attuali Alpi si arricchirono di magnesio. Questo fatto creò quel composto chimico oggi noto come Dolomia. La geologia delle dolomiti dice però che la formazione delle odierne Alpi più recente.

Circa 100 milioni di anni fa la piattaforma africana iniziò a spostarsi verso nord avvicinandosi a quella europea. Tra queste due enormi placche ne esistevano di più piccole come la placca Adriatica. Il movimento delle due grandi placche fu irregolare ma la placca Adriatica, tra i quaranta e cinquanta milioni di anni fa, sotto la spinta di enormi forze, si sollevò fino a formare la ben nota catena delle Alpi, facendo emergere così le attuali Dolomiti. Nel corso di milioni di anni altri fenomeni naturali contribuirono a scolpire le Dolomiti, vento pioggia, ed anche periodi considerati glaciali, hanno asportato gli strati di roccia più friabili modellando il paesaggio così come oggi noi lo vediamo e lo aprezziamo grazie anche al binomio Dolomiti Arrampicata.

La nascita di un nome e la Geologia delle Dolomiti

Fu in un’epoca relativamente recente nella storia della geologia delle Dolomiti che questi monti presero il nome che a tutt’oggi li contraddistingue: Dolomiti. Nel 1788 il geologo e mineralista francese Déodat Tancréde de Dolomieu legò il suo nome in modo inscindibile a queste montagne. Egli individuò la composizione chimica di queste rocce alpine, scoprendo che il minerale che le costituisce è il carbonato doppio di magnesio e calcio. Dolomieu distinse così la Dolomite dal più comune calcare, ne ebbe la prova scientifica quando inviò dodici campioni di minerale a Nicolas De Saussure. Il mineralista accreditò così definitivamente a Dolomieu la scoperta di questa nuova roccia. L'anno prima però il veronese Giovanni Arduino aveva individuato un'altra varietà di carbonato diverso dal calcare, ma  sicuramente i risultati delle sue ricerche e le descrizioni accurate del minerale fecero prevalere il nome del geologo francese.

Ritorna alla pagina Dolomiti