Segonzano
Segonzano è un piccolo comune composto di sedici frazioni l’una diversa dall’atra. Il paese è proprio grazioso per la sua posizione, circondato da boschi che si congiungono alle pendici occidentali del Dosso di Segonzano e del Ceramont, e che separano la Valle di Cembra da quella di Pinè. La parte bassa del comune, quella che scende fino al torrente Avisio e più soleggiata, è caratterizzata dalla coltivazione della vigna e la conseguente produzione di vino. Alla confluenza del Rio Regnana nell'Avisio sorgeva l'antico castello di Segonzano. Fu edificato nel milleduecento ed oggi rimangono soltanto i ruderi e le sue mura merlate. La risorsa principale di questo paese non è il turismo. L’attività più rilevante, infatti, è la lavorazione del legname, con una particolare attenzione all'artigianato artistico e alla scultura, il commercio, l’industria estrattiva e di lavorazione del porfido. La ragione della notorietà di questa località, però, non sta nel buon vino prodotto sul posto. L’aspetto più rilevante e che rende famosi in tutto il mondo questi luoghi sono Le Piramidi di Segonzano. Si tratta di pinnacoli di terra alti decine di metri sormontati da un grande masso. Gli abitanti del luogo le chiamano: “omeni de tera” ovvero uomini di terra. La loro origine ebbe inizio nel periodo Quaternario, quando i ghiacciai dell'Avisio portarono nella Valle del Rio Regnana moltissimo materiale, che formò enormi depositi morenici costituiti da una mescolanza di materiale finissimo amalgamato a ciottoli e grandi massi di roccia. Il movimento del ghiaccio formò questi accumuli frutto della disgregazione e dal disfacimento delle creste e dei fianchi della montagna. Nel corso dei millenni successivi l'azione erosiva dell'acqua ha portato all’origine delle Piramidi. La ragione per la quale questi fenomenali monumenti della natura si sono conservati è dovuta al fatto che le gocce di pioggia, quando colpiscono il terreno, esercitano un'azione erosiva che aumenta con la pendenza. Ma il terreno non è asportato totalmente, grazie alla composizione mista dei materiali. Così i frammenti, più o meno arrotondati, come i numerosi massi disposti caoticamente dall’antico ghiaccio, rappresentano una specie di ombrello di protezione contro l’azione lenta ma inesorabile dell’acqua. Va aggiunto poi che la copertura vegetale aiuta la conservazione delle piramidi perché le radici, il muschio e le foglie trattengono efficacemente la terra, impedendo così l’eccessiva erosione da parte dell’acqua. Le piramidi assumono varie caratteristiche, come le "Piramidi a punta" con stelo conico e prive del masso di protezione, oppure la forma è quella a "cresta", costituita da una lama di terreno seghettato e affilato, la cui formazione è dovuta all'assottigliamento dello spartiacque, compreso fra due canaloni. Altre volte le Piramidi sono raggruppate a "canne d'organo". Ciò che si può vedere qui a Segonzano è un originalissimo uno spettacolo creato dalla natura.
|